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Tu, l'attento buongustaio

Oggi ti do un consiglio sull'immagine di te che devi dare a una donna per essere attraente ai suoi occhi.

Ma prima,
prima ti dico
che tu prima,
prima,
MOLTO PRIMA

..indovina cosa devi fare, prima di dare a una donna l'idea che tu sai in un certo modo?

Se sei già un lettore di questo blog sicuramente conosci la risposta:

prima devi esserlo.

Essere cosa?

Beh, tanto l'hai capito dal titolo. Sì, un buongustaio. Un appassionato ricercatore. Appassionato, non arrapato. Diciamo che la differenza fra un appassionato e un arrapato è un po' la stessa differenza che c'è fra il mangione affamato e, appunto, il buongustaio che ha voglia, magari anche molta voglia, di qualcosa di buono.. e che però dev'esser servito per bene, presentato come fanno i ristoranti di lusso, mica si abbrutisce dando un morso al kg di pane e un morso al companatico.

Ok, vediamo appassionato di cosa, e a che livello.

Appassionato della donna così come piace a te.

Mentre stai parlando con quella nuova ragazza, abbi questo in testa: tu sai già che tipo di donna ti piace. Sai che tipo di fisico e di volto ti piace e non solo. Sai anche quale tipo di carattere ti piace. Ovvero esistono migliaia di donne che ti piacciono fisicamente, e fra quelle selezioni quelle che per te sono anche belle internamente.
Mentre sei con lei, il tuo atteggiamento mentale dovrebbe proprio essere quello del... beh, brutto dire "selezionatore", ed infatti direi più "ricercatore". Ricercatore è un termine anche più adatto, perché in effetti non è che stai gaurdando in una fredda tabella le caratteristiche delle tue donne e quando vedi che a lei ne manca una la "bocci" e smetti di parlarle. Anzi, tu in un certo senso sei come un professore buono che cerca di aiutarla a passare l'esame. Ovvero ti sforzi di vedere in lei i punti di contatto che ha con i tuoi gusti... Senza però pensare "Ok, promossa". Fai che sia un "esame" che non finsice mai. Sempre con la tendenza a promuoverla (salvo che tu la trovi assolutamente brutta, chiaro)... ma anche con la tendenza a "interrogarla" ancora, magari per darle un voto più alto di quello che le daresti se l'esame finisse adesso.

Se non si fosse capito, il consiglio che ti ho appena dato riguarda la tua mente, molto più che le tue parole. Devi interpretare ciò che ti ho detto non tanto modificando ciò che tu dici, quanto il tuo atteggiamento (lo specifico perché non voglio che tu mi dica "Ho fatto quello che mi hai suggerito e lei mi ha detto che le faccio il terzo grado"). Il comportamento (verbale e non) arriverà da solo di conseguenza.

Se vuoi altri consigli per migliorare il tuo approccio con le donne ed ottenere l'atteggiamento giusto per avere finalmente il successo che credi di meritare, puoi acquistare l'audiocorso Psicoperformance della Seduzione, che trovi a questa pagina.

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Ah, tua moglie non ti basta? Vuoi altre donne? Leggi qua.

Ho ricevuto più di una richiesta da parte di uomini sposati che mi chiedevano un aiuto per conquistare una donna (parlando di una precisa oppure in generale) ed avere una furba furbastra avventura o relazione extra-matrimoniale.

Che mi metto a fare adesso, dunque? Il moralista moralaro?
Bah. Nel web fin ora ci sono stati tanti moralisti moralari, tanti "come sono cattivo, e mi piace". E adesso qualcosa di completamente diverso. Senti me. Sei forse un uomo sposato, che non ha intenzione di divorziare, ma ha intenzione di farsi una vita parallela, attratto come sei da nuove belle donne che ti trovi talvolta intorno? Allora ti faccio immaginare quanto segue.

Immagina di parlare di questa tua virile et macha intenzione a tua moglie. Eeeeh! Ho detto immagina. Non ho detto che glielo devi dire. È 1 piccolo esercizio mentale, dammi retta un secondo. Va bene? Che poi c'è la sorpresa.
Allora, fatto?
No.
E fallo. Immagina di raccontare a tua moglie che ti è saltato in testa di fare sesso sessone con quella o quell'altra ragazza.
E adesso immagina che tua moglie ti risponda, senza nessun tono ironico e sorridendo sinceramente, "Ah. In effetti è bella, eh? Raccontami com'è andata, quando ci hai provato, son curiosa". Ce la fai a immaginarlo? No? Suvvia, prova. Che sarà mai.
Te lo ripeto di nuovo: tu dici a tua moglie "Vogio scopare la mia compagna di corso di cucina Ermenegilda, ché cià un sedere bello divino e due occhi troppo cerbiatti", e tua moglie ti risponde come ti risponderebbe un tuo amico. Non è che ti dice "No problem", perché questo da parte sua presupporrebbe che lei abbia deciso fra dartene il permesso oppure no. E invece non le passa neanche per la testa il fatto di darti il suo permesso, perché non le passa per la testa il fatto che tu ne abbia bisogno. Se stesse parlando ironicamente te ne accorgeresti. E invece è sincera, ed è come se per qualche motivo si fosse verificato un evento che ha del fantascientifico. È come se neuro-informatico avesse cancellato dal suo cervello l'etica della fedeltà, la gelosia, annessi e connessi. E ascoltando la sua risposta mentre la guardi in faccia hai paura che grazie a questo misterioso status in cui si trova, se tu le parlassi di gelosia ti guarderebbe strano, e ti chiederebbe che razza di idee trash stai tirando fuori stasera.

Ecco. E adesso?

Che ti succede? Come ti reagisce il capo?

Provo a indagare io su come ti potrebbe reagire:

Nonostante la sua aria serafica ti abbia fatto capire che la risposta sarebbe "no", avresti una gran voglia di chiederle: "Ma scusa, non ti dispiacerebbe?". Però col cavolo che fai una domanda del genere. Infatti temi che lei ti dica: "E per quale motivo? Se hai voglia di un'avventura significa che questo la tua fisiologia e le tue emozioni ti stanno dicendo; vai tranquillo! Se sei contenta tu sono contenta anch'io, figurati!"... Il che significherebbe che, essendo la gelosia una roba che non esiste, ella potrebbe sentirsi autorizzata a farsi scopare da un altro maschio. E questo, mannaggia, non ti va. Però mica glielo puoi rivelare, se no passi da strascemo. Mica puoi dirle "Ah, non sei gelosa... Meno male... Allora posso provarci con Ermenegilda e, se mi riesce, infilarla a dovere pigiandola con tutta la forza. Però ci terrei che tu non ti facessi possedere da nessun altro uomo".

Plausibile? Non lo so, è un'ipotesi la mia, eh. Anzi, una meta-ipotesi (tu sei capitato in un sito sulla seduzione e leggi le meta-ipotesi... accade)

Poi ci sarebbe un'altra meta-ipotesi, non necessariamente in contrasto con la precedente. Un'osservazione da un'altra angolatura, più breve ma più psico-mistica (si, blog seduzione psicomistico è questo): se commetti un TRADIMENTO, anzi, ADULTERIO segretamente, allora senti che tenere la cosa segreta è un po' la coperta che ti ripara dalla minaccia di tua moglie, minaccia di farti sentire in colpa. Immagini in mano a tua moglie la frusta punitrice per la tua colpa, che speri non scopra. E fra l'altro, perversamente, questa necessità di segreto alimenta, questa tensione-pericolo rendono uuuh, piccantissimo e accesissimo il fuoco di passione con la tua amante; sono proprio un combustibile sano, come una piramide di pneumatici.
Però... che succede se tua moglie non ha problemi? Il problema diventa il tuo: la frusta in mano a qualcuno deve pur stare, e se nessuno la vuole, rimane in mano a te. E il senso di colpa anche, che già immagini come terzo incomodo fra te e la tua ganzina.

Ehi, aspetta un attimo. Ma io dico sempre che "senso di colpa" è un'espressione cazzara, nei fatti equivalente a un più sincero "non sapere come gestire la situazione".
Fra l'altro tu, uomo di larghe vedute, non ci vedi nulla di male in una relazione extraconiugale, hai sempre pensato che non si tratta di una colpa, perché in fondo non c'è nulla di male, bisogna sapersi arrangiare.
Eppure non sai come gestire la situazione. In che senso? Qual è il problema? Tua moglie t'ha detto "fai pure". E scopare un'altra non è moralmente ripugnante. Allora chi te lo sta dicendo che il tuo desiderio è una stupidaggine, e che quindi non è un vero desiderio proveniente dal tuo interno? Te lo sta dicendo la tua testa. La tua testa inizia a mettere in dubbio che quella scappatella possa essere davvero piacevole.

No, non è banal reverse psicology.
Non ho mica detto robe banali. E neanche invertite.

Fatto sta che (forse, eh: ripeto, le mie sono ipotesi... però qualche volta ci azzecco), se ti senti libero, non senti più quel gran bisogno di altre donne: la coppia aperta è già aperta così com'è, se già aperte sono le vostre menti. E cioè nessuna regola che parli di tradimenti e gelosie, e nessun bisogno di tradire né essere gelosi.
Se fra te e tua moglie l'attrazione e l'amore sono finiti da un pezzo, non c'è motivo di non far chiarezza sul fatto che ognuno dei due può rifarsi una vita con un altro partner.
Se invece vi considerate ancora una bella coppia, adesso puoi andare da tua moglie e parlare insieme a lei di questo bellissimo argomento, spiegandole come l'autore di ComeSedurre.com ha salvato il vostro matrimonio.

E se sei single e hai letto questo articolo per curiosità e vuoi avere quella maturità socio-emozional-relazionale che tanto piace alle donne, capaci come sono di percepirla con le loro magiche antenne, acquista l'audiocorso Psicoperformance della Seduzione, disponibile a questa pagina.
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È infastidita dal tuo approccio? Non è detto che ce l'abbia con te

Come approcciare una donna? Uno degli argomenti più ostici. Tanto che neanche io ne parlo tanto volentieri, perché... so che è odioso sentirselo dire quando vorresti imparare qualcosa, ma... DIPENDE.
Dipende da quanti anni avete, dipende dal fatto che tu sia del posto o forestiero, dal fatto che sia del posto o forestiera lei, dal fatto che lei abiti in una grande città o un piccolo paesino, etc.

Ma come dicevo, non parlo volentieri di questo argomento, anche perché io nella maggior parte dei casi ti suggerisco di trovarti la tua donna senza alcun bisogno di un arrembaggio-presentazione o avvicinamento pseudo-amicale da fare mentre tieni in bocca un aspiratore di bava preso in prestito al tuo amico dentista (poi gli darà una sciaquata e lo riuserà per i suoi prossimi pazienti).

Però ok, niente regole rigide: se un giorno hai voglia di farlo e ti pare la cosa più naturale del mondo, approccia pure romanticamente o scherzzeggiosamente. Nessuno è mai morto per questo (oddio... a dir la verità sì, diverse persone sono morte per questo... ma se contiamo il numero di approcci che vengono fatti in Italia ogni giorno si può dire che il rischio di perdere la via sia piuttosto basso).

...Dicevo: mettiamo che in qualche modo tu abbia approcciato una ragazza, che tu l'abbia fatto in maniera accettabile e senza eccessive cadute di stile. Tipo che nel farle piedino sei salito col tuo piede non oltre il terzo distale della sua coscia. E nonostante la tua accettabilissima e assolutamente legittima avance, metti che lei si imbufalisce, o si stizzisce, o diventa fredda con te, o comunque vieni a sapere più tardi da una conoscenza comune che il tuo provarci le ha dato fastidio.
Oh Santa Caterina. Che hai fatto? Eppure non ti sembrava una ragazza così stupida; era anche simpatica. Quindi la colpa dev'essere tua. Ti senti un cretino, un suicida sociale, uno che capice le cose troppo tardi.

Sai, non è escluso.
Però non è neanche detto.

Considera sempre che la tua avance, magari non degna di un super-seduttore ma neanche meritevole delle peggio infamie, per qualche motivo sia andata a toccare un qualche tasto dolente relativo a una sua spiacevole esperienza passata.
Ricorda, ricorda, ricorda sempre!!! Le donne hanno un passato. E che passato, talvolta. Da spararsi. Forse ha tentato davvero e sbagliando mira a colpito sua madre, peggiorando ulteriormente la propria posizione. A volte glielo leggi in faccia. A volte si tratta di ragazze che sono state forti e hanno reagito, e si sono evolute comunque superando quell'ostacolo... che però, quando torna a farsi ricordare, torna a farle male e a suscitare una reazione inaspettata.

Quindi se hai deciso di essere un pokino audace nel provarci con una donna e nello scherzare con lei e hai ottenuto una brutta reazione, è sì giusto fare autocritica e pensare a come avresti potuto meglio agire (o non agire)... e al tempo stesso, se la sua reazione ti sembra sproporzionata o addirittura completamente fuori luogo, sappi che quella "non è roba tua". È "roba sua". E se tu ti senti a disagio per quello che è successo, probabilmente il disagio di lei è molto più grande, e non per colpa tua.

Chissà... magari quando si calma (e senza interromperla mentre sta facendo un'altra cosa) potresti trovare il coraggio di parlarle, di chiederle scusa (non starebbe a te chiederle scusa, ma è appunto un modo per farti magari rispondere "no, scusami tu") e dirle che ripensando a ciò che hai fatto e alla sua reazione ti è venuto in mente che forse le hai ricordato una situazione ben più brutta del suo passato in cui tu non c'entri nulla. A questo punto potrebbbe mandarti al diavolo. Oppure potrebbe iniziare un buon dialogo di riconciliazione in cui tu mostri di capirla. Può essere.

In ogni caso, accada quel che accada, ricorda che molte donne tendono proverbialmente a dare la colpa agli uomini di tutte le sventure che accadono loro... In qualche caso è vero, solo che magari con quel colpevole uomo (o quei colpevoli uomini) tu non c'entri nulla. Quindi vai sereno.

Può darsi che io ti abbia appena detto qualcosa che già grosso modo sapevi, ma che questa lettura ha utilmente contribuito a consolidare per tranquillizzarti. In tal caso sappi che oltre ai vari assaggini di !consapevolezza seduttiva! come questo, esiste un audiocorso che ti fa un'iniezione da 1,8 litri (centigradi) di maturità emozionale. Quella che serve ad assumere lo stesso atteggiamento dei seduttori naturali. Si chiama Psicoperformance della Seduzione, e puoi acquistarlo a questa pagina. Se invece preferisci iniziare da un Mp3 gratuito, scarica l'audio-guida "Cosa devi sapere se vuoi fidanzarti". Il link per il download sarà contenuto nella prima email della newsletter che riceverai... Allora iscriviti subito alla newsletter: inserisci il tuo indirizzo email nel form qui sotto e premi "invia!".