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Lei è sparita misteriosamente? Ecco cosa fare!

Esistono situazioni che hanno fatto impazzire dalla disperazione o quasi più di un ragazzo.

Tipo… “Lei è sparita inspiegabilmente: andava tutto bene, non un litigio, non il minimo dissapore, nessun segnale che qualcosa potesse andar male… e a un certo punto non ha più risposto al telefono, né alle email, e mi ha bloccato su Facebook…”

Esiste il modo di scongiurare al 100% il rischio che una cosa del genere accada?

Ahimè: NO.

Purtroppo può accadere comunque. E non è detto che accada perché il ragazzo ha sbagliato qualcosa.

Alcune donne sono assolutamente imprevedibili, e ho conosciuto più di una storia in cui lei ha fatto qualcosa di totalmente inaspettato.

Per fortuna sono casi rari, ma ci sono.

Lo sappiamo, una fuga senza spiegazioni spinge una persona a pensare in continuazione senza darsi pace, se non è “preparata” e più che ben bilanciata, quindi una spiegazione non convincente o spiacevole è sempre meglio che nessuna spiegazione. Ma questo alcune ragazze non lo sanno o non lo capiscono, o non hanno voglia di capirlo. O trovano troppo doloroso assumersi questa responsabilità.

Parlando di un eventuale periodo di sgomento dovuto sia a fughe misteriose sia a una qualunque causa che potrebbe farti sentire un gran vuoto dentro, quello che posso dirti è:

…hai presente quella coppia inscindibile, quel tutt’uno fatto di te e di lei?

L’hai presente?

Sì?

MALE.

Tu sei tu. Sia quando sei single che quando sei fidanzato.

TU NON SEI QUELLA COPPIA.

Ripeto: Tu sei Tu.

E sempre, in qualunque condizione, il fatto di amare una persona non c'entra nulla con l’appendere la tua vita e la tua felicità a un filo.

Se ti è accaduta una disavventura simile a quella che ho esemplificato sopra e ci stai soffrendo, non voglio criticarti e darti il consiglio a buon mercato del tipo “Fregatene, meglio perderla che trovarla”, perché questo probabilmente lo sai e magari qualche amico te l’avrà già detto. Chiaramente il problema è come gestire, a livello emotivo, un vuoto che si sente.

Non ti dico neanche di fare un esercizio di immaginazione e associare la ragazza a qualcosa di schifoso: lo ritengo innaturale e comunque spiacevole, come “cerimonia di addio”.

Il mio consiglio è un altro:

Considera quell’esperienza per quello che è: trova a quest’esperienza la giusta collocazione qualitativa (quindi prendi atto di ciò che ti ha dato), e – importante – trova a quest’esperienza la giusta collocazione TEMPORALE…

…quindi non cercare di prendere lei e metterla in qualche modo nel presente o nel futuro; non pensare "come sarebbe se" oppure "vorrei che prima o poi succedesse che".

A differenza di ciò che ti direbbe forse qualche amico, ti “autorizzo” :-) a pensare a lei quando e quanto ti pare,

MA

a patto che tu la consideri come appartenente al passato.
Esattamente come una vacanza bellissima e irripetibile, un concerto bellissimo e irripetibile, una gara sportiva bellissima e irripetbile, etc.
Ripensando a queste cose puoi avere un po’ di nostalgia, ma prevale il sentimento di piacere.

La cosa che non devi fare, ripeto, è tentare di “pigiarla dove non può stare”.

Se poi può esserti utile sapere un ulteriore modo per neutralizzare la nostalgia di lei e prepararti per una nuova vita, trovi un esercizio specifico in Psicoperformance della Seduzione, l’audiocorso nato per riprogrammare il tuo imprinting emotivo. Puoi acquistarlo su www.comesedurre.net.

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