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Un rapporto con la tua datrice di lavoro?

Con una donna vuoi instaurare un rapporto fra pari o vuoi essere tu un dipendente che lei sia una datrice di lavoro?

Te lo chiedo perché il rapporto di coppia, quando appena appena accenna ad iniziare, è a volte percepito come il rapporto di lavoro in cui il dipendente ha i suoi diritti sindacali: una volta assunto si sente in diritto di non essere più licenziato.

Ed è risentito nei confronti di un datore - pardon, datrice - di lavoro che l'ha licenziato molto più che nei confronti di un datore di lavoro che non ha mai deciso di assumerlo.

Non fraintendermi: ritengo sacrosanti i diritti dei lavoratori dipendenti.

Ma non nel caso in cui il dipendente coi presunti diritti è il ragazzo che ha avuto segnali di gradimento da una donna, magari se l'è anche scopata, e per questo si comporta come se fosse stato "assunto" e pretende una “giusta causa” per essere lasciato.

Sto facendo il passo più lungo della gamba? Un po' sì, perché ti sto parlando di ciò che accade dopo i primi successi senza ancora essere sicuro che tu sia in grado di raggiungerli.
Ma queste cose voglio comunque dirtele da subito, perché se disgraziatamente :-) tu riuscissi a conquistare una donna nel bel mezzo della lettura dei miei articoli, voglio essere sicuro che tu sia fin da subito pronto a comportarti non da bimbo viziato, ma da persona adulta.

In che modo puoi "diventare adulto" ? (abbi pazienza se sto supponendo che tu non lo sia già; so bene che potresti non aver bisogno di queste raccomandazioni, ma sto parlando di un problema molto molto diffuso e... meglio aver paura che buscarne)

Un modo per diventare adulto è ad esempio cambiare punto di vista e pensare fin da ora ciò di cui ti sto parlando vedendolo in terza persona:

È facile che ti sia già capitato di venire a sapere di una ragazza che dice "Mi piaceva, ci sono uscita insieme e l'ho frequentato [= abbiamo scopato] per 3-4 settimane, ma non è il tipo per me... però continua a starmi dietro, a telefonarmi, a chiedermi cosa mi ha fatto di male... Gliel'ho spiegato, ma non lo vuole capire: non è che mi ha fatto qualcosa di male... è che non mi piace come credevo..."

Oppure un ragazzo che dice

"Quella rizzacazzi prima si è fatta pagare da bere, il cinema, la cena, si è divertita con me un po' e ora non si sa perché vuole sare sule sue... Le donne sono veramente strane... Non mi risponde neanche al telefono e mi riempe di bugie... è proprio una str0nz@ a cui piace prendere in giro... Ancora non si capisce come mai fa tanto la preziosa, se prima le piacevo così tanto!”

Osservando questa situazione dall'esterno ti rendi conto di come è inopportuno chiedere a una ragazza che non è PIÙ interessata qualcosa che non ci vuole PIÙ dare per motivi che sicuramente sono validi, visto che non è una masochista.

In altre parole: è possibile piacere a una ragazza per un piccolo periodo, o anche per un piccolissimo periodo, dopo il quale lei perde interesse per noi?

CERTO. È POSSIBILISSIMO.

Pensa a a una ragazza che solo da lontano ti sembrava bellina. Siete in uno di quei pub in cui si comunica tramite i telefoni sui tavoli... a un certo punto decidete di parlare dal vivo, vi avvicinate e ti accorgi che lei è sì dispostissima a conoscerti, e gli piaci. Ma ti accorgi anche che lei non è così bellina come ti sembrava, anzi, non ti piace per nulla. Può succedere, giusto? Ecco.
Può succedere non solo per l'aspetto fisico, ma anche per il carattere.
E può succedere non solo a te di sbagliarti nella prima impressione: può succedere anche a lei.
E lei non necessariamente è in grado di spiegarti a parole il motivo per il quale non le piaci, oppure non ha voglia di farlo, oppure si tratta di un motivo che troverebbe troppo avvilente per te rivelarti. Esattamente come accade per l'aspetto fisico.

SCORDATI LA DEDUZIONE "ABBIAMO FATTO SESSO → LE PIACCIO A SUFFICIENZA"

E scordati ogni deduzione del genere:
"Siamo usciti insieme → Le piaccio a sufficienza"
"Mi ha sorriso → Le piaccio a sufficienza"
"Mi ha dato un bacetto sulla bocca → Le piaccio a sufficienza"
etc.

Insomma, devi essere sempre nel presente, e sapere che ogni momento è storia a sé.

Anche perché rispettare le sue scelte e non attaccarti a lei in nessun modo è l'unica strada per eventualmente piacerle in futuro. Mentre invece, nella stragrande maggioranza dei casi,

SE INSISTI A VOLERLE FAR FARE QUALCOSA CHE NON VUOLE, O A DARTI SPIEGAZIONI CHE NON HA VOGLIA DI DARTI, LA PERDI DI SICURO.

Cosa vuoi fare? Dimostrarle che ha torto? Metterla alle corde? Forse se sei più bravo di lei a parlare ci riuscirai. Riuscirai a dimostrarle che ti ha mentito, che il suo comportamento è stato non sincero, etc. Se dimostrare di aver ragione è il tuo scopo, fai pure. Ma scordati di avere la più piccola speranza di tornare insieme a lei in futuro.

Ti sto invitando ad assumere una mentalità e un atteggiamento che, come dicevo sopra, sono caratteristici di una persona matura, e che quindi appare come matura ed è sicuramente più affascinante e di successo. Pensare, come hai appena fatto, a fatti capitati ad altre persone, può essere un buon inizio per la presa di coscienza del giusto atteggiamento e per avviarti su questa buona strada del cambiamento e di uno status mentale che le donne sicuramente fiutano da un chilometro.

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