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Come vincere la timidezza ed essere al suo pari

Stavo per scrivere “voglio proporti un esercizio”. In realtà un esercizio ha una procedura ben precisa che io dovrei suggerirti, mentre in realtà voglio suggerirti solo il risultato e lasciare che la tua mente trovi il suo modo di raggiungerlo. Perché spesso, specialmente se l’obiettivo riguarda le emozioni, basta suggerire il risultato e il tuo sistema operativo pensa lui a trovare la strada più adatta.

Ecco il risultato che ti suggerisco: pensando a una donna bellissima, o meglio ancora trovandoti per caso nella realtà di fronte a una donna bellissima, è ok se provi il piacere che si prova normalmente in questi casi, magari anche un certo arrapamento (anche se arraparsi immediatamente in realtà non è proprio di una persona totalmente equilibrata, e il perché lo spiego su Psicoperformance della Seduzione.. ma per adesso è un dettaglio che non ha molta importanza)… Ciò che non devi provare è la sensazione di sudditanza rispetto a lei. Ovvero non devi percepirla come un essere irraggiungibile / raggiungibile con chissà quale fatica o risorsa.

ATTENZIONE.

Qualche importante precisazione:
  • Ho detto che non devi provare sensazione di sudditanza; non ho detto che devi sentirti superiore
  • Rimanere “al suo pari” dev’essere uno status interno che hai sinceramente. Non dev’essere “guidato”. Ovvero non devi pensare “ok, sono al suo pari, sono al suo pari, sono al suo pari…”. Se hai bisogno di un processo mentale del genere significa che non ti senti al suo pari, e per sentirtici (o per meglio dire per far finta di sentirtici) hai bisogno di richiamare il consiglio che ti ho dato (il mio trainer mi ha detto di sentirmi al suo pari… ok, sono al suo pari, sono al suo pari…). Insomma, questo intendo quando dico che non devi sentirti guidato: posso al massimo guidarti adesso mentre mi leggi, ma non “sul campo”… io non devo essere presente, neanche sotto forma di ricordo / insegnamento.
  • Il tuo status di “parità” in confronto a lei (così come del resto nei confronti di tutte le altre persone) oltre a non essere guidato non deve neanche essere forzato. Cioè se ti accorgi che questo status non ce l’hai ancora, pazienza. Se ti senti “inferiore”, non combattere questo senso di inferiorità negandolo e mentendo a te stesso. Piuttosto pensa “Mi sento inferiore, lo ammetto… uhm… bisogna che risolva questo pattern mentale che è del tutto innaturale…” Poi, da solo o con l’aiuto di qualcun altro (io naturalmente ti suggerisco il mio audiocorso, che è fatto apposta), provvedi a risolvere quel problema cambiando i tuoi schemi mentali. Negandolo, invece, inizieresti a recitare con te stesso e con lei, e sembreresti e saresti falso e steccoso.
Torniamo al “non-esercizio”.

Ripeto, per raggiungere il tipo di serenità che ho descritto poco fa la tua mente può fare quello che vuole, magari farà vari tentativi e la sentirai borbottare come un computer che sta installando in programma… anzi, paragone molto più appropriato è con un computer che sta disinstallando un programma. Nel frattempo tutto quello che devi chiederti è “Come devo essere affinché io possa sentirmi al pari di lei?”. Non sforzarti di trovare la risposta. Aspetta che in qualche modo ti arrivi riflettendo serenamente.

ATTENZIONE (parte seconda :-))

Stavo per darlo per scontato, e probabilmente lo è per chiunque cerchi su Internet del materiale sulla seduzione, ma non si sa mai… quindi lo preciso:

è sottinteso che la risposta a quella domanda dev’essere una “posizione mentale” e non la quantità di soldi, la bellezza fisica e tutto ciò che non puoi cambiare.

Infatti, come è facile capire dopo 2 secondi di riflessione, esistono uomini che hanno successo con donne bellissime nonostante non abbiano tutte quelle cose che proverbialmente li renderebbero appetibili, quindi tieni presente che sono tutte sciocchezze le “scuse per non evolversi” come

“sono troppo basso / sono troppo alto”
“sono troppo vecchio / sono troppo giovane”
“ho il naso storto / ho il viso troppo perfettino”
etc etc.

Se qualche frase del genere ti viene in mente mentre aspetti la risposta, prendi coscienza che è una sciocchezza e lascia che il tuo inconscio continui l’esercizio... pardon, il non esercizio fino a portarti una risposta emozionale (quindi non una risposta fatta di parole, ma di sensazioni). Un istante dopo è possibile che quella risposta si trasformi in verità. Ovvero ti sentirai effettivamente al pari di lei.

Se t’interessa approfondire l’argomento dello status mentale, che è il primo e più importante passo per sedurre una donna indipendentemente quanto sia bella, alta, ricca, etc, puoi acquistare l’audiocorso Psicoperformance della Seduzione.

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