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Coerenza interna: "io sono... tu sei..."

Ti sarà successo più di una volta di parlare con una ragazza che ti piace ed accorgerti che la tua voglia di conquistarla ti faceva comportare in modo innaturale sia per i tuoi gesti e parole, sia per la confusione decisionale che sentivi dentro. Tu non eri più te stesso: eri il tuo obiettivo. Un obiettivo, fra l'altro, neanche quello ben definito. Cosa volevi fare? Scopartela? Dove? Lì davanti a tutti? O cosa? Chiederle il numero? Per telefonarle e dirle cosa di preciso? Di fare qualcosa insieme, quando ancora non sai neanche se avete un punto in comune?

Brutta bestia, lo stordimento provocato dall'avere davanti a sé una bella donna (o anche una donna media, nel caso di maschi particolarmente affamati!)... specialmente se unito alla mancanza di chiarezza e alla poca importanza data a sé stessi, e al piacere di esserlo.

Ho pensato allora ad un semplice suggerimento basato sul potere delle parole che si dicono a sé stessi, quando queste parole hanno un forte significato simbolico. Fai così:

la prossima volta che stai parlando con una donna che vuoi conquistare, datti l'unico compito di "essere in coerenza", fiducioso nel fatto che le idee su cosa dire, cosa chiederle e cosa proporle verranno da sé.

Che significa "andare in coerenza" ?

È qualcosa che faccio anche in ambito terapeutico quando sono con un paziente che ha un qualsiasi dolore articolare, o viscerale, mal di testa, etc.

Andare in coerenza è efficace, a patto che tu lo consideri una semplice senza però banalizzarla. Tutto ciò che devi fare è dire a te stesso (col pensiero):

"Io sono [tuo nome]".

Mi raccomando, non un tuo soprannome, ma proprio il tuo nome, quello con cui ti hanno chiamato fin da quando eri bambino.

Devi dire la piccola frase che ti ho appena suggerito avendo presente il più profondo significato che tu possa immaginare: la tua essenza, il fatto che tu hai uno scopo in questa vita (non importa se lo conosci o no), il fatto che essere [tuo nome] sia l'unica cosa giusta e buona per te.

E ogni volta che, nella conversazione con la ragazza, "ti becchi" a pensare cose del tipo "E adesso cosa le racconto? E adesso come le rispondo? Come faccio ad essere divertente o interessante?", torna a pensare a quella frase avendo presente il suo profondo significato: "Io sono [tuo nome]". Vedrai che la conversazione andrà per il meglio.

Una variante ancora migliore:

visto che siete in due ed anche lei è giusto segua la sua strada (che eventualmente incrocia la tua, e potrebbe anche piacevolmente avvinghiarcisi), mentre sei con lei puoi pensare:

"Io sono [tuo nome]; e tu sei [nome di lei]".

Può esserti utile usare questa frase anche quando siete nella stessa stanza ma non state parlando insieme.
...Naturalmente anche alle parole che riguardano lei devi dare il significato più profondo che hanno.

Sia per te stesso che, a livello subliminale, per lei, le frasi che ti ho indicato hanno un significato psico-linguistico e psico-energetico che può essere tradotto come qualcosa tipo (prendo due nomi a caso):

"Io sono Paolo, e vivo in armonia col mondo seguendo i miei valori; le mie parole e le mie azioni sono l'emanazione diretta di ciò che io sono; tu sei Anna, ed io riconosco che prima di tutto hai la tua storia e i tuoi valori che m'impegno a rispettare, e mentre parlando interagisco con te, porto attenzione a chi tu veramente sei".

Prova a mettere in pratica quanto ti ho consigliato... potrebbe darti una grande sensazione di coerenza e quindi di sicurezza.

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